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SECONDO FEDERICO

DI ROBERTO SCARPETTI

« L'uomo è vasto, sin troppo vasto, io lo restringerei »

Così esclama Dmitrij Karamazov esasperato dalle sue pulsioni che lo tendono tra alte vette dello spirito e cupi meandri della carne, e così esclama chiunque cominci ad approfondire la figura di Federico II di Svevia. Di castello in castello le mura stesse, cariche di storie controverse, sembrano rimandare le voci dei corpi che le hanno abitate; corpi di filosofi, di giuristi, di guerrieri coraggiosi o laidi e violenti, di padri della chiesa e di abbietti religiosi avidi solo di potere. Al centro di tutto lui, Federico, freccia lanciata verso il futuro, che soffre qualunque ostacolo e tra le mura dei suoi castelli e gli altipiani sorvolati dai suoi amati falchi si fa spazio, deciso ad avanzare a “qualsiasi” costo, col bene e con il male.

“Non uno spettacolo, non una visita guidata, ma un percorso per condividere con un pubblico apparizioni, fantasmi e processi politici. Aspetti di una storia che ciclicamente si ripete perché i nodi non risolti dell’essere umano si ripresentano: in fondo le contemporanee Missioni di Pace in cosa si differenziano dalle Crociate? Castelli e Palazzi saranno lo spazio in cui provocheremo Federico a dialogare con i personaggi più significativi della sua storia per lasciar emergere un suo punto di vista, e riflettere insieme sulla Storia.”

Marinella Anaclerio

“Nascita, copula, morte. E battaglie, scontri, intrighi di corte. Ma cosa c’è oltre la vita di un imperatore? Di uno degli uomini più influenti nella storia europea? Oltre la cronaca, oltre la biografia, oltre i momenti salienti della parabola di Federico II, c’è il suo pensiero. La politica secondo Federico, la religione secondo Federico, la filosofia secondo Federico, la morale secondo Federico: nei momenti salienti dell’ascesa dell’imperatore, dalla nascita in piazza alla malattia, dallo scontro con il papato all’incontro con il sultano Al-Kamil, dalla passione per la falconeria ai suoi intellettuali di corte, emerge il racconto del pensiero di monarca assoluto con una visione del mondo che lo rende ancora oggi una figura attuale, ancora in grado di dialogare con il nostro tempo.”

Roberto Scarpetti

Di Roberto Scarpetti

Regia Marinella Anaclerio

Con Stella Addario, Flavio Albanese, Massimiliano Di Corato, Luigi Moretti

Interventi Musicali a cura de La Cantiga de la Serena

Scenografia Francesco Arrivo

Costumi Francesco Ceo

Luci Giuseppe Filipponio

Aiuto regia Loris Leoci

Organizzazione Dario Giliberti

Comunicazione Marilù Ursi

La Cantiga de la Serena è un ensemble  di musicisti pugliesi che da anni si dedica al recupero ed alla rielaborazione della musica antica e tradizionale del bacino del Mediterraneo. Il loro concerto è un viaggio millenario tra i ritmi ipnotici ed incantatori della tarantella del sud Italia, le ammalianti melodie ebraiche, i canti medievali di devozione dei pellegrini, la raffinata tecnica improvvisativa del maqam arabo-andaluso, le danze su tempi dispari della musica mediorientale e balcanica. Giorgia Santoro, Fabrizio Piepoli e Adolfo La Volpe  sono musicisti e docenti con alle spalle una formazione che spazia dalla musica classica al jazz, alla world music e una intensa attività concertistica di respiro internazionale. 

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