I NUMERI DELL'ANIMA

DAL 'MENONE' DI PLATONE

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Virtù ©Laila Pozzo.jpg

Menone, giovane discepolo del sofista Gorgia, incontra Socrate a casa del suo ospite Anito e lo interroga su un tema alto: la Virtù può essere insegnata? 
Il Non-Sapere socratico trasforma la schermaglia retorica, in una lezione rigorosa ed estemporanea, fortemente ironica e brillante. E’ un’agile ed efficace versione del celebre dialogo Menone sull’insegnabilità della virtù, un “manifesto” per l’Accademia che Platone fonderà. Ricco di colpi di scena, spunti comici ed improvvisazioni con il pubblico, è una performance pensata per qualunque spazio, dal palcoscenico alle aule scolastiche, dai foyer dei teatri agli appartamenti. Lo spettacolo restituisce, pur rispettandone fedelmente e con rigore la lettera, un carattere popolare a questioni filosofiche senza tempo. Il tema dell’insegnamento e della trasmissione della virtù sono il filo portante del dialogo che, al suo apice, vede un coinvolgimento diretto degli spettatori in un gioco comicissimo fatto di leggi matematiche e geometriche, in cui si dimostra addirittura l’immortalità dell’Anima.

Adattamento e Regia Flavio Albanese

Con Flavio Albanese, Loris Leoci, Domenico Piscopo

Impianto scenico e costumi Marinella Anaclerio
Luci Giovanna Bellini
Servizio fotografico Laila Pozzo 

Organizzazione Dario Giliberti

Comunicazione Marilù ursi

INFO SCUOLE

Dai 15

Durata 90 minuti

Obiettivi didattici: risvegliare le capacità di riflessione su un tema svelando i meccanismi del dialogo platonico.

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RECENSIONI

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