È tempo di essere mobili e leggeri, di alleggerirsi per mettersi in cammino.
È tempo di convivere con le macerie e l’orrore, per trovare un senso.
Tra non molto, anche i mediocri lo diranno.
Ma io parlo di strade più impervie, di impegni più rischiosi, di atti meditati in solitudine.
L’unica morale possibile è quella che puoi trovare, giorno per giorno, nel tuo luogo aperto-appartato.
Che senso ha se tu solo ti salvi.
Bisogna poter contemplare, ma essere anche in viaggio.
Bisogna essere attenti, mobili, spregiudicati e ispirati.
Un nomadismo, una condizione, un’avventura, un processo di liberazione (…)
Bisogna inventare.
Una stalla può diventare un tempio e restare magnificamente una stalla.
Né un Dio né un’idea, potranno salvarci ma solo una relazione vitale.
Ci vuole un altro sguardo per dare senso a ciò che barbaramente muore ogni giorno omologandosi.
È come dice un maestro: “tutto ricordare e tutto dimenticare”.
Antonio Neiwiller, Per un teatro clandestino dedicato a T. Kantor (maggio 1993)
Vogliamo iniziare febbraio con questo pensiero di Antonio Neiwiller, nella speranza che ci ricordi di ad avere sempre un altro sguardo e di continuare a inventare.
Bisogna inventare!
Ci vediamo lungo la strada.
A febbraio ci trovate qui:
- 2 feb, ore 10:00 | 𝗟’𝗨𝗡𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗘̀' 𝗨𝗡 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗔𝗦𝗦𝗢 | Cascina (P), La Città del Teatro/Sala Margherita Hack, Festival Ecofor Fiabe
- 3 feb, ore 10:00 | 𝗟’𝗨𝗡𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗘̀' 𝗨𝗡 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗔𝗦𝗦𝗢 | Casciana Terme (PI), Teatro Verdi, Festival Ecofor Fiabe
Commenti