
I Talk di EST | L’ orizzonte degli eventi
Lo scienziato non è un collezionista di fatti, è un uomo che cerca di raccontare una storia.
Robert Oppenheimer | Fisico, "padre" della bomba atomica
I Talk del Festival E.S.T. non sono semplici conferenze, ma veri e propri dispositivi di riflessione collettiva, sono bussole per orientarsi nel presente, strumenti per capire che ogni scoperta scientifica è, prima di tutto, un atto profondamente poetico e umano.
Scienziati dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), astronomi dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), fisici, geologi, psicologi e filosofi, dialogando con gli artisti e con il pubblico, trasformeranno dati e formule in storie vive che ci condurranno a veri e propri “orizzonti degli eventi” della nostra mente. In questa epoca di specializzazione estrema i Talk si ripropongono anche di ricucire lo strappo tra le materie umanistiche e quelle scientifiche.
Perché partecipare ai Talk | L’orizzonte degli eventi?
Perché uscirai da teatro guardando il cielo, il tuo smartphone e persino una bugia… in modo diverso (anche se non sei uno scienziato o un filosofo).
sabato 26 settembre / ore 19:30 | Teatro Kismet
COME IMMAGINIAMO L'UNIVERSO? Connessioni cosmiche dagli antichi alle onde gravitazionali
con Vincenzo Napolano / EGO - Osservatorio Gravitazionale Europeo
Come immaginiamo l’Universo? Da sempre gli esseri umani hanno scrutato il cielo provando a immaginare cosa si nascondesse dietro l’immagine della volta celeste. E hanno inevitabilmente riversato nelle cosmologie e cosmogonie l’ arte, la religione e la filosofia della loro epoca, così come, allo stesso tempo, ogni cultura umana veniva influenzata e trasformata dalle nuove conoscenze sul cosmo.
Dall’Antichità e al Medio Evo, attraverso Galileo e l’epoca moderna, fino all’allunaggio, alle grandi rivoluzioni concettuali del secolo scorso e alla scoperta delle onde gravitazionali, giocheremo a scoprire come esplorando l’universo sia mutata la percezione che la nostra specie ha di sé stessa e del posto che occupa sulla Terra e oltre. Un percorso di sorprendenti connessioni e riverberi cosmici tra scienza, arte e cultura fino, in tempi più recenti, al cinema, la fantascienza e la cultura pop.
domenica 27 settembre / ore 18:45 | Teatro Kismet
SCIENZA, ETICA E TEATRO. Il dialogo necessario
con Roberto Bellotti (Professore Ordinario di Fisica Applicata e Rettore dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e Paolo Ponzio (Professore ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)
Per inaugurare la seconda edizione del festival, abbiamo scelto di partire da una domanda fondamentale: fino a che punto la ricerca può spingersi prima di scontrarsi con i confini dell'umano? A risponderci saranno due prospettive apparentemente lontane, ma qui profondamente connesse: quella della filosofia e quella della fisica.
Il legame tra Ponzio (il filosofo) e Bellotti (il fisico) sta proprio in questo cortocircuito: la scienza ci dà il potere di cambiare il mondo, ma non ci dice in quale direzione farlo.
Insieme a loro esploreremo il sottile confine tra ciò che è tecnicamente possibile fare e ciò che è eticamente giusto fare, in un'epoca in cui il progresso corre più veloce delle nostre risposte etiche e morali.
Il fisico ci mostra dove stiamo andando; il filosofo ci chiede se è davvero lì che vogliamo arrivare.
giovedì 12 novembre / ore 20:30 | Teatro Casa di Pulcinella
GUIDA TERRESTRE PER CACCIATORI DI ANTIMATERIA
con Francesco Cafagna (INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e Flavio Albanese
Che cosa è l'antimateria? Dove e come la possiamo trovare sulla Terra e nello Spazio vicino a noi? Cosa ha in comune con Hulk (Prima di Avenger Endgame) e Mr. Hyde? Cosa c'entra Picasso con il suo intrappolamento in un anello? Cercheremo di dare una risposta a tutte queste domande prendendo ispirazione da una Guida sui generis che ci condurrà attraverso una introduzione storica e fenomenologica, sul ruolo dell'antimateria nel modello standard delle particelle elementari e su come sia stata scoperta; inoltre ci guiderà attraverso le tecniche da usare per scovarla, intrappolarla ed utilizzarla in cielo ed in terra.
venerdì 13 novembre / ore 20:30 | Teatro Casa di Pulcinella
ALLA SCOPERTA DELL'UNIVERSO CHE VA DI FRETTA
a cura di Anna Wolter (INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica) e Flavio Albanese
Come è possibile esplorare le sorgenti più potenti dell’Universo, attraverso la luce più energetica esistente in natura, cioè i raggi gamma di altissima energia? Questa luce viene infatti assorbita dalla nostra atmosfera e gli strumenti in orbita, fuori dall'atmosfera, per quanto grandi, sono comunque troppo piccoli per catturarla. Grazie alle intuizioni geniali di alcuni fisici, e alle innovazioni tecnologiche - di cui l'Italia è maestra - possiamo utilizzare un fenomeno peculiare proprio legato all'atmosfera, la "luce Cherenkov", con strumenti da terra, costruiti proprio per studiarla. Infatti durante l’interazione tra la luce gamma in arrivo dalle profondità del Cosmo e l’atmosfera terrestre, si produce un "boato luminoso” (cioè l'effetto Cherenkov) - analogo al “boato sonico” degli aerei più veloci - che permette di guardare oltre l'atmosfera, nel cuore di questi corpi celesti estremi. Siamo così in grado di studiare oggetti densissimi come le stelle di neutroni o i buchi neri, oggetti esplosivi ed esplosi, come le supernove e i resti di supernova e altri dai nomi bizzarri che contengono i motori più potenti dell’Universo, molto più efficaci degli acceleratori costruiti sulla Terra, come per esempio l’LHC del CERN.
sabato 14 novembre / ore 19:30 | Teatro Casa di Pulcinella
CARTELLA CLINICA N. 001 - S. FREUD - PAZIENTE: IL COMICO. VERITÀ NASCOSTE, SINTOMI MANIFESTI E DIAGNOSI IMPOSSIBILE. Report clinico a partire da una lettura narrativa
con Sarantis Thanopulos e Stefania De Giovanni (DPACF - Dipartimento di Psicoanalisi Applicata alla Coppia e alla Famiglia)
Stefania De Giovanni aprirà il caso. Narratrice e lettrice del reale, darà voce alla cartella clinica — ritrovata, immaginata, scritta come se la mano fosse quella di Freud — attraverso una lettura che è insieme evocazione e indagine. Non un’analisi, ma una convocazione: il Comico entra in scena attraverso le sue tracce, i suoi sintomi, le sue apparizioni nel testo e nella vita.
Sarantis Thanopulos risponde da analista: Freud aveva già mostrato che nel motto di spirito qualcosa passa la censura — un desiderio, un’aggressività, una verità — coperto e al tempo stesso consegnato dalla risata. Il comico è il sintomo più socialmente accettato che esista: fa ridere, dunque non fa paura. Ma la cartella clinica n. 001 dice altro. Come tutte le diagnosi che contano.
/ a seguire
BUGIARDO, BUGIARDINO, BUGIARDONE. Meccanismi evolutivi e processi inconsci nella menzogna infantile: una lettura psicoanalitica di Pinocchio
con Gemma Trapanese e Carolina Galdo (DPACF - Dipartimento di Psicoanalisi Applicata alla Coppia e alla Famiglia)
Il naso che cresce. Collodi ci ha consegnato un’immagine potente e perturbante: la bugia che si fa corpo, che si inscrive nella carne e svela ciò che la parola vorrebbe nascondere. Ma perché il bambino mente? E cosa dice di lui - della sua struttura psichica, del suo rapporto con la realtà, con l’altro, con il desiderio - quella menzogna?
Gemma Trapanese e Carolina Caldo propongono una lettura psicoanalitica della bugia infantile a partire dalla fiaba di Collodi, intesa non come semplice testo per bambini ma come straordinaria mappa dell’inconscio in formazione.
La menzogna, nel bambino, non è semplicemente un deficit morale: è un atto relazionale, una funzione evolutiva, un tentativo — spesso goffo, spesso disperato — di regolare l’angoscia, di proteggere il sé, di saggiare i confini del reale e dell’amore.
domenica 15 novembre / ore 17:30 | Teatro Casa di Pulcinella
FATTI ALBERO
con Alfredo De Giovanni (geologo, musicista, scrittore, divulgatore scientifico)
“Fatti albero” è un racconto liberamente tratto da una storia vera: la mobilitazione di un intero paese per salvare un albero di pino secolare dall’abbattimento prematuro. È la storia di un ragazzo e del “suo” albero cresciuto insieme, l’unico orizzonte verde che faceva capolino dalla sua stanza nel mezzo di una desolazione di ferro e cemento. È una storia di amore e di profonda simbiosi con la natura, di lacrime e sogni, di riscoperta del mito e di lotte per diventare grandi, di voli senza tempo in quel luogo misterioso che è il cuore degli alberi.
Il libro viene presentato dall'autore con una performance teatrale multimediale che unisce letture attoriali su miti e simbolismi a una narrazione trasversale.
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