
Gli Acting Interlude - AI LIVE di EST
con Michele Marullo /produzione Compagnia del Sole
Siete sicuri che ciò che vedete nei miei circuiti
non sia lo stesso splendore che cercate nelle stelle?
Roy Batty | Blade Runner
Ogni Talk sarà introdotto da un breve intervento scenico, un Acting Interlude in cui un attore condividerà in forma scenica una sua ricerca originale sul tema del Talk proposto e racconterà miti, frammenti letterari, biografie di uomini straordinari e suggestioni visionarie sospese tra scienza e leggenda. AI LIVE non è una semplice introduzione, ma un’apertura visionaria pensata per preparare il pubblico al dialogo con gli ospiti e offrire una prima chiave poetica e immaginifica al tema della serata.
Perché assistere ad AI LIVE | Incontri ravvicinati?
Perché attraverso questi Acting Interlude, parteciperai a un breve rito laico e visionario stimolando l'immaginazione e la curiosità prima ancora che i relatori salgano sul palco.
sabato 26 settembre / ore 19:00 | Teatro Kismet
DE SIDERIBUS. Come gettare ancore nel cielo per tornare a casa
Perché continuiamo ad alzare lo sguardo e ad affidare i nostri desideri più intimi al crollo improvviso di una stella? De Sideribus esplora il gesto millenario del desiderare trasformando una scia luminosa nel buio in un punto d'appoggio. Esprimere un desiderio diventa così l'atto rivoluzionario di "gettare ancore nel cielo": orientarsi nell'infinito per ritrovare la rotta dentro se stessi e scoprire cosa significa, davvero, tornare a casa.
domenica 27 settembre / ore 18:15 | Teatro Kismet
PROMETEO SCATENATO. Per un’etica della responsabilità
Il dono del fuoco ha reso l'umanità una forza dominante, ma l'era tecnologica trasforma oggi quella promessa in minaccia. Rileggendo il mito con "Responsabilità" la previdenza non è più spinta al progresso, ma cura del futuro: l'«euristica della paura» trasforma così il fuoco da strumento di conquista a custodia della vita.
giovedì 12 novembre / ore 20:00 | Teatro Casa di Pulcinella
“UNUS MUNDUS”. Jung e Pauli tra psiche e materia
Dal dialogo tra lo psichiatra Carl Gustav Jung e il fisico premio Nobel Wolfgang Pauli nasce l'esplorazione dell'Unus Mundus, la radice profonda che unisce psiche e materia. Tra coincidenze significative (sincronicità) e l'enigma dell’antimateria, dove gli opposti si fondono in pura energia, sveleremo come l'universo interiore e il mondo materiale siano due facce della stessa realtà.
venerdì 13 novembre / ore 20:00 | Teatro Casa di Pulcinella
MITI DELLE COSTELLAZIONI
Dalle mappe del mito che orientavano la vita degli antichi alle scansioni del tempo profondo che guidano l’astrofisica moderna: il monologo ripercorre la metamorfosi del nostro sguardo verso il cielo. Tra poesia e scienza, la volta celeste si rivela da sempre come il luogo in cui l'umanità proietta la propria sete di senso. Un prologo teatrale tra etica e narrazione, pensato per spalancare le porte all'esplorazione del cosmo.
sabato 14 novembre / ore 19:00 | Teatro Casa di Pulcinella
LA CURA PULCINELLA. Relazione tra inconscio, risata e bugia
Se l'Io non è padrone in casa propria, significa che nella nostra vita psichica abitano "inquilini abusivi": desideri rimossi, pulsioni, paure e traumi che operano nell'ombra e si manifestano sotto forma di sogni, irruzioni emotive e lapsus pronti a intaccare l'immagine che diamo di noi stessi al mondo.
A chi appartiene il governo della nostra coscienza? E cosa si nasconde dietro le bugie dette per salvaguardare la nostra identità? Pulcinella rappresenta il "rimosso che ritorna", ciò che la coscienza censura per apparire integra. Sabotando le bugie difensive, la maschera rivela l'impotenza della coscienza nella propria dimora psichica e trasforma il rimosso in un elemento disturbante e inevitabile di fronte al quale la risata risulta essere l'unica vera difesa: imparare a morire dal ridere per non morire davvero.
domenica 15 novembre / ore 17:00 | Teatro Casa di Pulcinella
IL MITO DI ATTIS E IL RISVEGLIO DELLA TERRA
con Michele Marullo e Alfredo De Giovanni.
La mobilitazione collettiva di un intero paese per impedire l'abbattimento prematuro di un pino secolare. Il legame viscerale tra un ragazzo e il "suo" albero prende vita all'interno di un sogno notturno, dove la natura trova finalmente voce. In questa dimensione onirica, il pino svela la sua vera identità millenaria: è Attis, il giovane pastore frigio che, dopo una
tragica e tormentata storia d'amore con Agdistis, sacrificò se stesso morendo dissanguato per poi rinascere proprio sotto forma di pino. Questo primo e intimo dialogo tra l'umano e il vegetale trasforma la moderna difesa dell'ambiente nel recupero di una memoria sacra, ricordandoci che dentro ogni albero sopravvive un'eco ancestrale.
Michele Marullo, attore formatosi presso l’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce e successivamente diplomatosi in Recitazione alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Nel corso della sua formazione e della sua attività professionale ha lavorato, tra gli altri, con Fausto Russo Alesi, Massimiliano Cividati, M. Schmidt, Tonio De Nitto, affrontando testi di Euripide, Eschilo, Shakespeare, Čechov e Molière. Tra le esperienze più recenti figurano Ifigenia in Aulide, Odissea e Orestea, nella quale ha interpretato Agamennone e "Amen" di Massimo Recalcati, per la regia di Claudio Autelli. Alla recitazione affianca competenze nel canto, pianoforte, teatro fisico e scrittura creativa e poetica.
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