Marinella Anaclerio e Flavio Albanese 
protagonisti di tre seminari organizzati in collaborazione
con l'Università degli studi di Bari

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Martedì 29 Marzo h. 11:15-12:00

(online)

Il Teatro e la sintesi dell’Umano sentire

Corso: Letteratura teatrale italiana - Dipartimento DIRIUM

Relatori: Marinella Anaclerio, Flavio Albanese

Il Teatro nasce come luogo in cui la comunità si incontra e si confronta con lo specchio che gli artisti sul Palco le mettono davanti. Come sottolineava Giorgio Strehler, “Il teatro avviene nell’arcobaleno che si crea tra palcoscenico e Platea” ed il potere che esso ha di educare la comunità al confronto attivo sui temi che la attraversano è insostituibile. La scrittura per il teatro non ha niente a che fare con la letteratura, e denominatore comune dei grandi Drammaturghi (da Sofocle a Shakespeare o Goldoni) è la capacità di raccontare l’essere umano attraverso ritratti vivi e profondi. Che sia Commedia o Tragedia la dote che la letteratura teatrale deve avere è di essere scrittura che necessita di esseri umani che si fanno strumento per farne vibrare le note invisibili disseminate. L’incontro sarà un’analisi degli strumenti di comprensione che il teatro offre al cittadino attraverso l’analisi strutturale di alcuni testi teatrale: Le Troiane di Euripide, L’Amleto di Shakespeare, Il Borghese gentiluomo di Moliere, Il Giuocatore di Goldoni, Tre sorelle di A. Cechov.

 

Giovedì 31 Marzo h.16.00-17.30 

Aula A Palazzo Poste

Goldoni e l’azzardo come gioco vitale - Il Giuocatore, La Bottega del caffè e… la vita

Seminario su ludopatia e drammaturgia teatrale

Corso: Letteratura teatrale italiana - Dipartimento DIRIUM

Relatrice: Marinella Anaclerio

Mind the Gap, è la voce registrata che si sente nella metropolitana di Londra, “attenzione al vuoto”. G.a.p. è anche la sigla con cui viene indicato il Gioco d’Azzardo Patologico. La corrispondenza di senso tra tale acronimo e la parola inglese che esso forma è una metafora incredibile che definisce in modo perfetto la patologia e la sua origine: il vuoto appunto. Nel percorso di ricerca che la Compagnia del Sole sta affrontando per portare in scena il Giuocatore di Carlo Goldoni ( dicembre 2022) e Tre sorelle di Anton P. Cechov ( estate 2023) la ludopatia è motore dell’azione e conseguenza di una situazione. L’incontro affronterà principalmente una caratteristica innegabile della vita dello scrittore veneziano: la passione per l’azzardo come tendenza quotidiana. Analizzeremo la struttura delle due opere legate più strettamente alla ludopatia ( Il Giocatore e La Bottega del caffè) passando attraverso vari aspetti della biografia dell’autore, confrontandoli con passi della sua autobiografia ( I Mémoires ) nonché gli aspetti legati al senso dell’azzardo come motore principale dell’azione, presente in molte sue opere ( La Locandiera, Il servitore di due padroni, Il Bugiardo, La vedova Scaltra ed altre). Daremo luogo ad una “passeggiata” letteraria sul tema con la lettura di passaggi da Cechov a Pirandello passando per Dostoevskij.

 

Giovedì 12 maggio, h 16.00-17.30

Aula A Palazzo Poste

Scienziati e poeti sulla luna - Corto-circuito “virtuoso” tra Ariosto e Galileo

Seminario sul Sidereus Nuncius di Galileo Galilei passando per Ariosto e Giordano Bruno

Corso: Letteratura teatrale italiana - Dipartimento DIRIUM Relatore: Flavio Albanese

Nel nostro ultimo lavoro Il Messaggero delle stelle - Come evitai la guerra, salvai il mondo e divenni amico di Galileo Galilei” di Francesco Niccolini, abbiamo messo in atto un incontro “Patafisico” sulla Luna. Ci sono tutti gli “Attori” della rivoluzione che tra ‘500 e ‘700 capovolgerà totalmente il pensiero scientifico originato da quello filosofico. Galileo conosceva benissimo Ariosto e Dante, un ricercatore accanito di quell’epoca non separava letteratura, filosofia, matematica musica e poesia, riusciva a trarre ispirazione da tutti questi stimoli fino ad inventarsi un nuovo punto di vista. Trasformando un giocattolo inventato dagli olandesi in un cannon occhiale e puntandolo verso il cielo quasi per gioco, mostrò al mondo che Copernico aveva ragione. La grande rivoluzione nella visione umana del cosmo non si sarebbe più fermata. L’esperienza dei sensi esaltata da Leonardo, con Galileo arriva a concretizzarsi e confermare la grande rivoluzione copernicana. In quegli stessi anni un altro uomo straordinario sconvolse il pensiero comune e il buon senso di tutti, si chiamava Giordano Bruno. Con le sue intuizioni Bruno andava oltre tutti i suoi contemporanei ma non aveva strumenti matematici per dimostrare le sue visioni. Finì sul rogo, ma ancora oggi è uno dei più grandi riferimenti della rivoluzione e della libertà del pensiero. Affronteremo i legami fra questi straordinari personaggi, liberi pensatori, e la loro comune passione per la poesia la matematica la musica la filosofia e la conoscenza.

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